Dopo aver letto gli articoli sulla vinificazione (se non li avete ancora letti, li trovate qui) e aver capito quali sono le principali fasi di lavorazione del vino, vi siete demoralizzati e pensate di non avere gli strumenti adatti per provare a farlo in casa vostra? Non vi preoccupate, con qualche semplice trucco riuscirete a produrre anche in casa e con facilità del vino buono, sano e di qualità!

La vinificazione “in appartamento”

Attenzione, è importante sottolineare il fatto che, durante tutte le fasi cruciali di lavorazione (che si tratti di vino, birra, sidro o altri prodotti fermentati), è necessario cercare di ridurre al minimo le probabilità di contaminazione da parte di batteri e microrganismi indesiderati, al fine evitare fermentazioni o processi secondari che potrebbero compromettere la qualità del prodotto finito.

Per questo motivo, è consigliabile sanificare tutte le attrezzature e gli strumenti utilizzati (fermentatori, recipienti, mestoli, tubi, rubinetti, densimetri, ecc.) con appositi prodotti (metabisolfito di potassio o articoli come questo) prima di entrare in contatto con la sostanza fermentabile.

Ecco i consigli che possono aiutarvi ad ottenere un buon vino fatto in casa:

  • utilizzate tranquillamente dell’uva comprata. Qualsiasi tipologia va bene, anche se sarebbe meglio optare per delle qualità adatte alla produzione di vino e non cosiddette “da tavola”;
  • non lavate l’uva, eliminereste i lieviti presenti sulla buccia. Inoltre, le gocce residue di acqua diluirebbero il mosto;
  • per la pigiatura, potete semplicemente schiacciare delicatamente i grappoli con le mani, e successivamente separare il mosto fiore dalle bucce con l’aiuto di un colino o uno scolapasta;
  • nel caso del bianco potete saltare la fase di pressatura, concentrandovi solamente sul mosto fiore. Se invece volete più quantità, o nel caso della vinificazione in rosso, potete simulare il processo inserendo le bucce in un canovaccio e strizzandolo (il tessuto stesso farà da filtro ed eviterà che le parti solide finiscano nel mosto);
  • per la fermentazione potete usare un secchio coperto con un panno, una damigiana (da non chiudere), o in alternativa fermentatori di plastica come quelli che trovate qui, utilizzati solitamente per la produzione della birra e dotati di gorgogliatore e rubinetto (che vi tornerà molto utile durante i travasi);
  • non esagerate con i travasi, sono processi molto delicati che potrebbero rovinare il vostro prezioso vino, specialmente se non eseguiti a regola d’arte. Meglio un vino buono che fa un po’ di fondo, piuttosto che un vino limpido ma poco soddisfacente al palato. Tre travasi (compreso il primo effettuato durante la svinatura) sono sufficienti se siete principianti;
  • dopo la svinatura avrete due alternative: imbottigliare o conservare “in botte” (fusto di plastica, damigiana, o simili), a patto che la capienza sia molto simile al volume del vino e il recipiente non rimanga quindi scolmo (un contenitore scolmo e non pieno porterà con grande probabilità alla trasformazione del vino in aceto).
come fare il vino in casa

Conservatelo in un luogo fresco, asciutto e che non si trovi alla luce diretta del sole.
Qualche mese di pazienza e il vostro vino fatto in casa sarà pronto per l’assaggio!

Conclusioni

Le procedure di cui abbiamo parlato negli articoli sulla vinificazione sono utilizzate da chi produce annualmente quantità di vino non indifferenti, spesso supportato da un vitigno di proprietà. Non è certo il complesso e industrializzato processo adottato dalle cantine che producono decine di migliaia di litri all’anno, ma non può nemmeno essere facilmente attuabile da chi, ad esempio, abita in un appartamento di città.

Non demordete però, perché nel caso in cui non disponiate di cisterne da 500 litri, cantine spaziose e macchinari enormi, seguendo i consigli sopra citati sarete comunque in grado di produrre facilmente qualche decina di litri di vino anche in appartamento.

Se siete interessati al vino e alla sua produzione, qui potete trovare tutti gli altri articoli di domuseconomy dedicati all’argomento.

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