I costi sostenuti per la manutenzione del giardino e degli spazi verdi rappresentano una parte importante nel bilancio annuale delle spese affrontate per la gestione della propria abitazione.

Ma quanto costa la manutenzione di un giardino? La risposta a questa domanda che ci poniamo spesso non è semplice e raramente le persone sono in grado di fare una stima accurata.

Per questo, anche quest’anno, ho deciso di condividere la mia esperienza, analizzando i costi e gli interventi sostenuti per la gestione del giardino di casa.

Bilancio annuale delle spese per il giardino nel 2023

Come ogni anno, mi sono occupato personalmente della gestione del giardino di casa, comprensivo di prato, alberi e arbusti.

Dal bilancio sono escluse le spese affrontate per la potatura delle piante più grandi (operazioni delegate a professionisti dotati dell’attrezzatura necessaria) e per l’irrigazione (pur avendo misurato la quantità di acqua utilizzata, non voglio stimare i costi, dal momento che questi variano considerevolmente in base a modalità di gestione e tariffe locali e risulterebbero quindi poco significativi).

Preciso inoltre che, essendo presenti soltanto alberi e arbusti completamente inglobati nel prato, non posizionati in zone dedicate e ben delimitate, anche per questi le concimazioni siano state soltanto quelle previste per il tappeto erboso (nessuna concimazione dedicata, dunque).

Avendo installato una centralina smart (dotata di software Hydrawise) accoppiata a misuratore di portata e stazione meteo locale, sono in grado di quantificare i litri di acqua erogati attraverso l’irrigazione e quelli precipitati durante l’anno mediante le piogge.

Il consumo di acqua è stato di circa 190 metri cubi (pari a 190.000 litri) mentre le precipitazioni totali, pari a circa 1350 mm (ossia 1350 litri/mq), hanno riversato sulla superficie verde della mia abitazione circa 340.000 litri).

Precipitazioni anno 2023
Precipitazioni 2023

Come si può vedere dal grafico, sebbene durante il 2023 la quantità totale di acqua piovana non sia stata bassa, il problema principale è stato rappresentato dalla distribuzione delle precipitazioni. Infatti, nonostante una primavera e un inizio estate tutto sommato generosi, nei momenti più caldi e critici (caratterizzati, per l’ennesima volta, da temperature record) si sono riscontrati periodi di siccità che hanno comunque richiesto una notevole integrazione di acqua mediante l’irrigazione, specialmente per le specie microterme meno resistenti come quelle da cui è composto il mio prato.

Per il 2023, la spesa totale sostenuta per la manutenzione di 250 mq di giardino è stata di 343 euro (140 euro circa per ogni 100 mq).

Costi per la manutenzione del giardino nel 2023

Gli interventi eseguiti e presentati in tabella possono essere suddivisi in:

  • un intervento di arieggiatura e trasemina, eseguito ad aprile, con dosi di semenza inferiori rispetto a quelle normalmente consigliate per le trasemine (che possono aumentare anche fino a raddoppiare rispetto a quelle raccomandate per la semina a causa delle condizioni di preparazione del terreno non ideali), dal momento che la situazione di partenza del tappeto erboso era già buona (senza particolari diradamenti).
    Quest’anno ho voluto provare a non apportare sabbia, principalmente per questioni di tempo, considerando le difficoltà logistiche e operative che incontro ogni anno per approvvigionare, stoccare e spargere sabbia (non essiccata) senza le opportune attrezzature;
  • quattro concimazioni granulari stagionali (tutte con prodotti organo-minerali) e due concimazioni organiche solide;
  • dieci trattamenti liquidi, suddivisi tra biostimolazioni, integrazione di microelementi e introduzione di microrganismi contro insetti dannosi e patologie fugine.

Piano di concimazione annuale 2023

Il programma di concimazione annuale del tappeto erboso è stato strutturato sulle quattro concimazioni granulari stagionali, con l’integrazione di due fertilizzazioni organiche solide effettuate in primavera, come concimazione azotata di supporto successiva al primo taglio post trasemina, e in autunno.

Sono escluse dal conteggio le concimazioni liquide che, considerando i bassi dosaggi e il moderato numero di interventi, hanno avuto piuttosto lo scopo di biostimolazione e integrazione durante i mesi di maggiore stress.
Nel caso di programmi cosiddetti “spoon feeding”, basati invece quasi esclusivamente su continui apporti liquidi a basso dosaggio, le concimazioni liquide diventano parte fondamentale del programma annuale di concimazione e vanno quindi incluse nel conteggio.

Piano concimazione annuale prato 2023
Piano di concimazione annuale per il prato nel 2023

Il quantitativo totale di azoto (N) si è attestato attorno ai 26 g/mq, in linea con il range ottimale di valori per essenze microterme da tappeto erboso che può oscillare tra i 15-30 g/mq annui, a seconda di specie, varietà, condizioni climatiche, destinazione di utilizzo, eccetera.
Nello specifico, per prati residenziali composti da Loietto (valori medi consigliati intorno ai 20-25 g/mq) e Poa pratensis (valori medi consigliati intorno ai 25 g/mq), è consigliabile distribuire valori leggermente più alti rispetto a quanto si può fare, invece, con varietà di Festuca arundinacea (valori medi raccomandati intorno ai 15-20 g/mq). Ovviamente, sempre senza esagerare, per evitare di incoraggiare troppo alcune essenze infestanti come Poa annua e Poa trivialis ed evitare di favorire l’insorgenza di patologie fungine.

Il valore di fosforo (P) fornito al prato è stato di circa 6 g/mq, valore tutto sommato contenuto grazie all’impiego di concimi granulari a basso, se non nullo, tenore di P e alla rinuncia all’utilizzo di concimi starter in fase di trasemina (prodotti sostituiti da un’adeguata preparazione del terreno e dall’aggiunta di sostanza organica).
La somministrazione dell’elemento è stata rinforzata mediante la distribuzione di fosforo in forma liquida per via fogliare, superando così i limiti di disponibilità e assimilabilità dell’elemento nel suolo legati al pH del terreno ed evitando inoltre di aiutare eccessivamente la germinazione dei semi di infestanti.

Il valore di potassio (K) ha raggiunto i 24 g/mq, eguagliando grosso modo quello dell’azoto.

Il bilancio annuale dei macroelementi è risultato quindi compatibile con la gestione integrata del tappeto erboso che ho intrapreso da qualche anno, con un rapporto N-P-K che si è attestato intorno a 4-1-4 circa.

Analisi dei risultati e obiettivi per il 2024

Anche nel 2023, come da ormai qualche anno, grazie alle corrette pratiche agronomiche (tagliando e irrigando nel modo corretto) e lavorando di prevenzione mediante l’adeguata programmazione delle concimazioni e l’integrazione di sostanza organica, biostimolanti e microrganismi utili sono riuscito a evitare l’utilizzo di diserbanti e antifungini.

Le estati sempre più torride e lunghe (vedi i mesi di settembre e ottobre di quest’anno) mettono ovviamente a dura prova i tappeti erbosi, in particolare quelli composti da specie microterme (e ancora di più quelli a prevalenza di Loietto e Poa pratensis, come il mio). Leggeri diradamenti, specialmente in quei punti che ricevono leggermente meno acqua a causa di un impianto di irrigazione non proprio impeccabile e uniforme, e localizzati attacchi fungini sono quasi inevitabili, ma fortunatamente nulla che il prato non possa risolvere autonomamente, grazie alla resilienza e alle capacità di ripresa delle moderne varietà da tappeto erboso, o con l’aiuto di una buona concimazione e qualche manciata di semenza (previdentemente conservata in primavera).

Giardino marzo 2023
Marzo 2023, prima delle operazioni di arieggiatura e trasemina

Quali sono gli obiettivi per il 2024?

I propositi per il 2023 sono stati raggiunti. Sono riuscito a rispettare il budget di 150 euro per 100 mq, nonostante gli aumenti di prezzi che hanno riguardato anche il settore agricolo e florovivaistico, pur aumentando ulteriormente l’apporto di sostanza organica, sia in forma solida sia in forma liquida, e ampliando inoltre la varietà dei microrganismi utili, iniziando la prevenzione anche contro le larve dannose.

Per il 2024 l’obiettivo è quindi quello di continuare con la strada presa, senza grossi stravolgimenti.

Conclusioni

Per il settimo anno consecutivo ho condiviso i risultati ottenuti nella gestione del giardino di casa e le spese sostenute per raggiungerli.

Tutto questo, a dimostrazione di quanto possa realmente essere utile tenere nota di spese e interventi, in questo come in qualsiasi altro ambito casalingo, in modo da creare un archivio dati di spese, consumi e obiettivi che possa guidare le scelte future.

Link agli articoli degli anni precedenti:

E voi quanto spendete ogni anno per la manutenzione del giardino? Quale programma di interventi seguite? I risultati vi soddisfano? Fatemi sapere qui sotto con un commento.