I costi sostenuti per la manutenzione di giardino, prato e spazi verdi hanno un peso importante nel bilancio annuale delle spese sostenute per la gestione della propria abitazione.
Come ogni anno, provo a rispondere alla fatidica domanda: “Ma quanto costa la manutenzione di un giardino?”
- Bilancio annnuale delle spese per il giardino nel 2025
- Piano di concimazione annuale 2025
- Analisi dei risultati e obiettivi per il 2026
- Conclusioni
Bilancio annuale delle spese per il giardino nel 2025
Anno nuovo, stesse regole. La gestione del giardino di casa, comprensivo di prato, alberi e arbusti è stata interamente condotta da me.
Le concimazioni previste per il tappeto erboso sono le state le uniche di cui hanno beneficiato anche piante e arbusti presenti nel giardino.
Dal conteggio ho escluso soltanto i costi affrontati per la potatura delle piante più grandi (operazioni delegate a professionisti dotati dell’attrezzatura necessaria) e per l’irrigazione (dal momento che la stima degli importi dipenderebbe troppo dalla tipologia di fornitura e dalle tariffe locali).
Grazie a un programmatore smart, integrato nel software Hydrawise e corredato da misuratore di portata e stazione meteo locale, posso comunque fornire i dati di litri di acqua erogata attraverso l’irrigazione e precipitati mediante le piogge.
Il consumo di acqua è stato di circa 142 metri cubi (pari a 142.000 litri), in linea con quello del 2024 (che si è attestato intorno ai 149 metri cubi).

Le precipitazioni totali sono state di circa 1748 mm (ossia 1748 litri/mq, per un totale di 440.000 litri di acqua riversati sulla superficie verde della mia abitazione). Nonostante una riduzione pari a circa il 15% rispetto alle precipitazioni misurate nel 2024, il consumo di acqua per l’irrigazione è stato significativamente identico, probabilmente a causa della distribuzione più uniforme delle piogge nelle diverse stagioni: come si può notare dal grafico, infatti, nel 2025 non ci sono verificati periodi siccitosi eccessivamente lunghi, nemmeno nella stagione più calda.
Per il 2025, la spesa totale sostenuta per la manutenzione di 250 mq di giardino è stata di 456 euro (180 euro circa per ogni 100 mq).

Gli interventi eseguiti e presentati in tabella possono essere suddivisi in:
- un intervento di arieggiatura e trasemina a 30 g/mq eseguito ad aprile. Anche quest’anno nessun apporto di sabbia, sempre per questioni di tempo e per le difficoltà logistiche e operative nell’approvvigionare, stoccare e spargere notevoli quantitativi di sabbia silicea (non essiccata) senza le opportune attrezzature;
- quattro concimazioni granulari stagionali e tre concimazioni organiche solide;
- dieci trattamenti liquidi, suddivisi tra biostimolazioni, integrazione di microelementi, agenti umettanti e introduzione di microrganismi utili contro insetti dannosi e patogeni fungini.
Piano di concimazione annuale 2025
Il programma di concimazione annuale del tappeto erboso è rimasto lo stesso del 2023 e del 2024, ormai consolidato. Il piano è strutturato sulle quattro concimazioni granulari stagionali, più l’integrazione di due fertilizzazioni organiche solide effettuate in primavera (come concimazione azotata di supporto successiva al primo taglio post trasemina) e in autunno.
L’unica novità è stata la somministrazione di un prodotto organico a base di Leonardite, alla fine del periodo di dormienza invernale, con scopo ammendante.
Come sempre, considerando i bassi dosaggi e il moderato numero di interventi, le concimazioni liquide sono escluse dal conteggio. Il loro principale scopo è stato quello di biostimolazione e integrazione durante i mesi di maggiore stress.

Il quantitativo totale di azoto (N) distribuito nel prato è stato di circa 26 g/mq, in linea con i valori ottimali per essenze microterme da tappeto erboso (tra i 15-30 g/mq annui, a seconda di specie, varietà, condizioni climatiche, destinazione di utilizzo, eccetera).
Per i prati residenziali come il mio, composti da Loietto (valori medi consigliati intorno ai 20-25 g/mq) e Poa pratensis (valori medi consigliati intorno ai 25 g/mq), è consigliabile distribuire valori leggermente più alti rispetto a quanto si può fare, invece, in situazioni con prevalenza di Festuca arundinacea (valori medi raccomandati intorno ai 15-20 g/mq).
Se è importante evitare carenze di azoto, è però altrettanto importante non esagerare, per evitare di incoraggiare troppo alcune essenze infestanti come Poa annua e Poa trivialis ed evitare di favorire l’insorgenza di patologie fungine.
Il valore di fosforo (P) fornito al prato è stato di circa 6 g/mq, valore contenuto grazie all’impiego di concimi granulari a basso e/o nullo tenore di P. Anche quest’anno, non sono stati utilizzati concimi starter in fase di trasemina (prodotti sostituiti da un’adeguata preparazione del terreno e dall’aggiunta di sostanza organica).
Quantitativi di fosforo sono stati distribuiti anche in forma liquida, per via fogliare, superando così i limiti di disponibilità e assimilabilità dell’elemento nel suolo legati al pH del terreno ed evitando inoltre di favorire eccessivamente la germinazione dei semi di infestanti.
Il quantitativo di potassio (K) ha raggiunto i 24 g/mq circa, bilanciando grosso modo quello dell’azoto.
Il bilancio annuale dei macroelementi è risultato quindi adatto a una gestione integrata del tappeto erboso, con un rapporto N-P-K che si è attestato intorno a 4-1-4 circa.
Analisi dei risultati e obiettivi per il 2026
Anche nel 2025 ho continuato con le ormai rodate pratiche agronomiche (tagli e irrigazione nel modo corretto) e con la prevenzione mediante un’adeguata programmazione delle concimazioni, unita all’integrazione di sostanza organica, biostimolanti e microrganismi utili.
Come sempre, alla fine del periodo estivo si sono presentati leggeri diradamenti, specialmente nei punti critici caratterizzati da una copertura non uniforme dell’impianto di irrigazione, e localizzati danni da attacchi fungini.
Fortunatamente, nulla che il prato non riesca a risolvere autonomamente, grazie alla resilienza e alle capacità di ripresa delle moderne varietà da tappeto erboso, o con l’aiuto di una adeguata concimazione e qualche manciata di semenza (previdentemente conservata in primavera).
Quali sono gli obiettivi per il 2026?
Per il 2026 l’obiettivo è quello di continuare a percorrere la strada presa, provando però, possibilmente, alcuni nuovi prodotti (in particolare liquidi).
Conclusioni
Per il nono anno consecutivo ho condiviso i risultati ottenuti nella gestione del giardino di casa e le spese sostenute per raggiungerli.
Questo esercizio dimostra quanto possa realmente essere utile tenere nota di spese, interventi, e consumi in questo come in qualsiasi altro ambito casalingo, in modo da poter creare un archivio dati di spese, consumi e obiettivi che possa guidare le scelte future.
Link agli articoli degli anni precedenti:
- Costi di manutenzione del giardino 2017
- Costi di manutenzione del giardino 2018
- Costi di manutenzione del giardino 2019
- Costi di manutenzione del giardino 2020
- Costi di manutenzione del giardino 2021
- Costi di manutenzione del giardino 2022
- Costi di manutenzione del giardino 2023
- Costi di manutenzione del giardino 2024
E voi quanto spendete ogni anno per la manutenzione del giardino? Quale programma di interventi seguite? I risultati vi soddisfano? Fatemi sapere qui sotto con un commento.


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