Uno tra i principali parametri da controllare in casa propria è la temperatura, sia per una questione di comfort interno, sia per ottimizzare i consumi.

Come dice il detto, però, “Per migliorare qualcosa, bisogna innanzitutto poterlo misurare”.

Spesso ci si affida al singolo termostato che comanda la caldaia, che però rappresenta solamente la temperatura del locale in cui è posizionato, trascurando quella delle altre stanze che compongono l’appartamento.

Per questo motivo possono tornare utili le stazioni meteo, dispositivi che, mediante l’aiuto di sensori remoti, sono in grado di rilevare contemporaneamente la temperatura in diverse zone.

Di seguito trovate una recensione di due stazioni meteo multizona che ho provato personalmente e che possono aiutarvi a monitorare le temperature degli ambienti e ottimizzare il riscaldamento nei singoli locali.

Oregon Scientific RAR502

La prima stazione meteo ha dalla sua il marchio, molto noto nel campo delle radiosveglie e delle strumentazioni meteo. Clicca qui per vederla su Amazon.

La centralina principale è dotata di un display LCD e di sensore intero termoigrometrico e barometrico, ed è alimentata da quattro batterie AAA.

Grazie al barometro, oltre alle informazioni riguardati temperatura e umidità, il display riporta anche le previsioni metereologiche delle 12-24 ore successive.

I sensori remoti sono di due tipi, una coppia senza display, alimentata da una batteria AA casciuno, più un terzo dotato di mini display LCD che riporta le informazioni di temperatura e umidità, alimentato da due batterie AAA.

Funzioni aggiuntive, un design moderno e colorato e un allarme muffe, che inizia a lampeggiare qualora l’umidità relativa misurata in una zona raggiunga valori superiori al 60%.

Stazione meteo Oregon Scientific RAR502

TFA Dostmann

Questa seconda stazione meteo è l’outsider, di un marchio tedesco sconosciuto (almeno per me). Clicca qui per vederla su Amazon.

La centralina principale è dotata di display LCD e sensore interno termoigrometrico e barometrico, ed è alimentata da due batterie di tipo AAA.

Anch’essa possiede un barometro in grado di fornire un’informazione riguardo le previsioni meteo delle ore successive.

I tre sensori remoti sono tutti uguali, senza display e alimentati da due batterie AAA ciascuno.

Questo modello ha alcune funzioni in più rispetto all’Oregon Scientific.
Prima di tutto, è possibile visualizzare, oltre che temperatura e umidità istantanee, anche quelle minime e massime rilevate; il barometro poi, non si limita ad illustrare una previsione meteo, ma fornisce anche il dato esatto della pressione atmosferica espresso in hPa.
Funzione che esce un po’ dal ruolo, ma comunque molto utile, l’orologio radiocontrollato dotato di sveglia.

Stazione meteo TFA Dostmann

Il confronto tra le due stazioni meteo

L’alimentazione

Entrambe le stazioni meteo non necessitano di alimentazione elettrica e funzionano solamente grazie alle batterie.

Recentemente il modello in questione della Oregon Scientific è stato sostituito da un altro (clicca qui per vederlo su Amazon), identico nelle funzioni e nel design, ma dotato di uno schermo a colori: attenzione, perché nonostante le funzioni siano le stesse, il display richiede un’alimentazione elettrica (a differenza del vecchio modello quindi, non può funzionare solamente a batteria).

I display

Entrambi i dispaly sono LCD (senza retroilluminazione) e riportano le informazioni di temperatura/umidità relativa delle varie zone, più le previsioni meteo delle ore successive (basate su un sistema di icone).
Mentre l’Oregon Scientific si limita a questi dati, la stazione meteo TFA è dotata di uleriori informazioni:

  • oltre alla icone meteorologiche, è rappresentato anche il dato numerico della pressione atmosferica su cui tali previsioni si basano;
  • orologio e calendario radiocontrollato (che quindi si regola autonomamente) e funzione di sveglia;
  • possibilità di visualizzare temperatura e umidità istantanee, massime, o minime rilevate;
  • frecce di tendenza che mostrano l’andamento di temperatura e umidità.

I sensori remoti

Mentre L’Oregon Scientific ha in dotazione anche un utilissimo sensore con minidisplay (che permettere di leggere le informazioni riguardanti umidità e temperatura locali senza avere sott’occhio la centralina principale), nel caso della TFA, tutti e tre i sensori sono senza display.

Nonostante questo punto in meno, i suoi sensori mi sembrano comunque leggermente migliori: il vano batteria è protetto da una guarnizione in gomma, che dovrebbe rendere i dispositivi molto più resistenti agli agenti atmosferici rispetto a quelli Oregon Scientific, non dotati di guarnizioni a tenuta stagna.

Un altro punto a favore dei sensori TFA riguarda il fatto che mi sembrano molto più veloci ad “acclimatarsi” e registrare le variazioni di temperatura quando vengono spostati da una zona all’altra, mentre quelli Oregon Scentific richiedono generalmente qualche minuto in più.

Precisione delle rilevazioni

Uno dei principali problemi di questo tipo di stazioni meteo “entry-level” riguarda la precisione delle misurazioni, che spesso risulta inferiore anche a quella dei tradizionali termometri a mercurio.

Le divergenza può risultare anche tra i sensori stessi del sistema, specialmente tra le misurazioni dei remoti e quelle di quello interno alla centralina (che solitamente è un modello diverso).

Confronto tra stazioni meteo Oregon Scientific TFA Dostmann

Proprio questa coerenza di misurazione è per me un parametro molto importante. Per questo motivo ho deciso di testarlo mediante una semplice prova empirica, posizionando nello stesso punto sia il display principale che i sensori remoti e verificando se ci fossero scostamenti elevati.

Come si può vedere dalla foto, le rilevazioni della TFA sono molto coerenti tra loro: i dati dei sensori remoti sono praticamente identici, mentre il sensore interno della centralina si discosta solamente di tre decimi sulla temperatura e di un 5% circa sull’umidità relativa (gap di tutto rispetto a mio avviso, considerando che non si parla di sensori professionali).

Per quanto riguarda l’Oregon Scientific, invece, c’è un po’ meno coerenza: le misurazioni sono leggermente più divergenti tra loro nella temperatura (anche se ritengo che mezzo grado centigrado di gap sia ancora accettabile), mentre la situazione peggiora parecchio per quanto riguarda l’umidità (un 20% di differenza tra il sensore che riporta il dato più alto e quello che riporta il dato più basso è un po’ troppo).

Confronto tra stazioni meteo Oregon Scientific TFA Dostmann
Confronto dei dati rilevati durante la prova empirica

Conclusioni

Entrambe le stazioni meteo prese in esame sono pensate per un uso amatoriale, quindi non c’è da aspettarsi precisioni al decimo di grado centigrado.

Nonostante questo, sono prodotti di qualità, efficienti, e adattissimi per monitorare le temperature interne di un’abitazione.

A parità di prezzo, non mi sentirei di preferirne una tra le due, e vi direi di scegliere quella che vi convince di più esteticamente.

Visto e considerato il costo, però, mi sento di consigliare la stazione meteo TFA Dostmann: nonostante costi quasi la metà, qualità costruttiva e precisione nelle rilevazioni sono all’altezza di quelle della Oregon Scientific (se non addirittura superiori), senza dimenticare tutte le funzioni aggiuntive di cui è dotata (orologio, calendario, sveglia, valori minimi e massimi).