Nel 2017 l’azienda americana Tesla, dopo l’acquisizione di SolarCity, ha presentato al pubblico la sua nuova interpretazione del concetto di pannello fotovoltaico per applicazioni residenziali, il Solar Roof: scopriamo di cosa si tratta!

Cos’è il Tesla Solar Roof

Come dice il nome, il Solar Roof non è altro che un “tetto solare“. A differenza però dei tradizionali impianti fotovoltaici composti da pannelli, in questo caso gli elementi in grado di generare energia sono proprio le tegole stesse.
In questo modo ogni tegola assume una doppia funzione: quella di protezione dalle intemperie (come le tradizionali tegole a cui siamo abituati) e quella di vera e propria produzione di corrente elettrica.

I coppi sono disponibili in diverse finiture, adattandosi alle più disparate necessità estetiche.
Per ciascun modello è poi prevista una controparte “non solare”, identica nell’aspetto ma non dotata di celle fotovoltaiche (e di conseguenza meno costosa), ipotizzando che nella maggior parte della applicazioni il dimensionamento corretto dell’impianto non preveda la necessità di coprire l’intera superficie disponibile con elementi fotovoltaici: in questo modo sarà possibile realizzare tetti ibridi, senza che sia possibile distinguere le due tipologie (con grande gioia degli occhi, che vogliono sempre la loro parte).

Tutte le tegole sono rivestite da uno strato esterno di vetro temperato, in grado di renderle fino a tre volte più resistenti rispetto a quelle classiche, tanto da spingere l’azienda a garantirne l’integrità a vita (resistenza a grandine, vento e fuoco certificata), mentre per quanto riguarda la garanzia sulla produzione di energia, la durata si limita a 30 anni (in linea con la media della concorrenza odierna): attualmente queste garanzie sono riservate ai soli Stati Uniti, ma nel momento in cui il prodotto sarà commercializzato anche in altri mercati verranno sicuramente elaborate garanzie e valutazioni simili.

L’ecosistema domestico Tesla

Il Solar Roof, aggiungendosi alle batterie Powerwall e alle più note automobili, va a completare l’ecosisitema domestico Tesla.
L’obiettivo è quello di creare un circolo chiuso virtuoso di autonomia elettrica totale: le tegole producono energia e la batteria, accumulando i surplus, li rende disponibili nel momento del bisogno, sia per gli elettrodomestici che per la mobilità.

Grazie a questo ecosistema è possibile superare la dipendenza dai combustibili fossili, non solo nel settore dei trasporti, ma anche per quanto riguarda l’energia elettrica necessaria agli elettrodomestici normalmente utilizzati nelle abitazioni, che purtroppo è ancora oggi prodotta in gran parte partendo da fonti non rinnovabili.

Inoltre, la presenza dell’accumulatore per l’energia prodotta, permette di uscire dal tanto criticato meccanismo italiano per il quale il costo di acquisto dell’energia nei momenti di produzione nulla (ad esempio di notte) risulta maggiore rispetto a quello di vendita nei momenti di surplus energetico.

La convenienza del Tesla Solar Roof

L’azienda, argomentando con dati basati sul mercato energetico americano, assicura che la sua soluzione sia un ottimo investimento anche dal punto di vista economico (oltre che ambientale), in grado di ripagarsi entro pochi anni dall’installazione e risultare addirittura più conveniente di un tetto tradizionale.

Per quanto riguarda il mercato italiano, è un po’ difficile esprimersi, considerando anche che non ci sono ancora dati e costi ufficiali: ricordate però che per un confronto significativo è necessario considerare da un lato i costi del tetto Testla, mentre dall’altro i costi dei pannelli fotovoltaici normali sommati al costo per la normale copertura di un tetto (in tegole ceramiche, lattoneria, o altro). Non commettete l’errore di considerare solo il costo dell’impianto fotovoltaico!

Facendo delle ipotesi, è probabile che, nei casi in cui il tetto non sia da sostituire, saranno molto più convenienti i tradizionali pannelli fotovoltaici.
Al contrario, per ristrutturazioni del tetto o costruzioni di nuove abitazioni, potrebbe essere conveniente valutare l’adozione del sistema Tesla.

Evidente è invece il vantaggio in termini estetici, pregio che può risultate cruciale in un territorio come quello italiano, ricco di zone protette da vincoli storici, artistici e paesaggistici: presentare agli uffici preposti una soluzione come quella di Tesla può fare la differenza, aumentando notevolmente le possibilità di ottenere l’autorizzazione all’installazione rispetto a quelle che normalmente si hanno con i pannelli fotovoltaici tradizionali (poco amati da chi concede questo tipo di autorizzazioni).

Conclusioni

L’azienda Tesla ci ha abituato a prodotti innovativi fuori dalle normali logiche di mercato. Sicuramente, per quanto riguarda il Solar Roof, la tecnologia, o meglio, l’intero sistema di commercializzazione e distribuzione, è ancora acerbo (specialmente per il mercato europeo), ma sono sicuro che nei prossimi anni le cose si defineranno meglio: basti pensare a quello che era il mercato automobilistico nel lontano 2008, quando Tesla presentò la sua prima automobile elettrica, e a come invece è cambiata la situazione oggi (tutte le maggiori case produttrici stanno ormai sviluppando soluzioni elettriche per il futuro).

Attualmente il Tesla Solar Roof non è ancora commercializzato in Europa, complici anche alcune questioni come le diverse modalità costruttive rispetto a quelle statunitensi (che richiedono opportune adattamenti dell’impianto).
Per maggiori informazioni, qui potete visitare la pagina ufficiale e, nel caso in cui siate interessati, versare una caparra per effettuare una prenotazione nell’attesa di quando il prodotto sarà commercializzato anche in Italia.

E voi cosa ne pensate di questo futuristico prodotto Tesla? Commentate qui sotto, e se l’articolo vi è piaciuto, vi invito a condividerlo, mettere “mi piace” e leggere gli altri articoli di domuseconomy!